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Cari visitatori,

  

Io sono un ragazzo a cui piace la filosofia Marxista,

io sono un ragazzo che non si definisce Comunista ma mi definisco un ragazzo con un ideologia.

io sono un ragazzo che apprezza tutte le ideologia anche quelle opposte alla mia,

io sono un ragazzo che vuole vedere il mondo a colori mantenendo ”naturalmente” i piedi per terra e non omologandomi ai canoni qualunquisti di questo mondo.

Spetta a voi decidere che strada intraprendere non spetta hai politici o a trasmissioni televisive decidere o guidare i vostri pensieri verso comuni correnti di pensiero.

Questo blog rappresenta una delle possibili strade da intraprendere .

 


A tal proposito vi consiglio la canzone ”destra-sinistra” di

G. Gaber

 

Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra,
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra.

Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra…
Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra…

Fare il bagno nella vasca è di destra
far la doccia invece è di sinistra,
un pacchetto di Marlboro è di destra
di contrabbando è di sinistra.

Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra…

I blue-jeans che sono un segno di sinistra
con la giacca vanno verso destra,
il concerto dello stadio è di sinistra
mentre i prezzi sono un po’ di destra.

Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra…

L’ideologia, l’ideologia
malgrado tutto credo ancora che ci sia,
è la passione, l’ossessione della tua diversità
che al momento dove è andata non si sa
dove non si sa
dove non si sa.

Il saluto vigoroso a pugno chiuso
è un antico gesto di sinistra,
quello un po’ degli anni ’20, un po’ romano
è da stronzi oltre che di destra.

Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra…

L’ideologia, l’ideologia
non so se è un mito del passato o un’isteria,
è il continuare ad affermare un pensiero e il suo perché
con la scusa di un contrasto che non c’è
se c’è chissà dov’è
se c’è chissà dov’è.

Una donna emancipata è di sinistra
riservata è già un po’ più di destra,
ma un figone resta sempre un’attrazione
che va bene per sinistra e destra.

Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra…

Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra,
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra.

Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra…

Destra-sinistra
Destra-sinistra
Destra-sinistra
Basta!

 

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I CATTOLICI COMUNISTI

Può mai esistere il CATTOCOMUNISMO ?

 

La parola CATTOCOMUNISMO deriva dalla fusione di cattolico comunista.

La corrente CATTOCOMUNISTA nacque nel 1955 per creare un utopistico accordo tra cattolici e comunisti.

Secondo il padre del comunismo Karl Marx  dice che,”la religione è l’ espressione della miseria” cioè  un operaio per disperazione si rifugia nella religione; naturalmente, su questa espressione si potrebbe dire molto,ma io mi vorrei soffermare sulle due correnti cioè una Anti religiosa e l’ altra religiosa.

Come si fa a fondere due correnti opposte ?

A causa di questo dibattito, in Italia è nato un partito democratico che cerca di seguire l’ aspetto etico-religioso secondo un punto di vista ”comunista moderato”.

 

Secondo me questa è solo una presa per i fondelli.

 

La sinistra Italiana non può essere una sinistra capitalista o per il regresso.

In Italia esiste una classe dirigente non divisa per questioni ideologiche ma divisa per questioni economiche o purtroppo banali.

 

Il CATTOCOMUNISMO è l’ unione di :

 

VOGLIA DI NON CONTROBATTERE + IGNORANZA

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IL CYRANO………?


La rivolta:

L’ uomo del 2000 è una rivoluzione soppressa così lo definirei.
L’ uomo non è più propenso a fare rivolte,di andare contro il conformismo o contro tutto ciò che non lo convince.
Le rivolte fatte oggi sono soltanto frutto del bullismo e di una mal interpretazione degli storici scioperi o delle celebri rivoluzioni.
Oggi picchiare un agente ti fa diventare eroe quando i veri rivoluzionari utilizzavano la violenza solo contro il reale problema e non contro un semplice funzionario dello Stato (senza colpa).
Francesco Guccini descrive molto bene il sentimento di rivolta nella canzone ‘Cyrano’,e quella è la vera rivolta.

La rivolta la si deve fare per abbattere un problema senza crearne un altro.

L’ uomo di oggi viene soppresso dal CONFORMISMO.

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IL RAGAZZO DI ‘TIEN AN MEN’



Un fotografia che mi piace molto è quella del ragazzo di ”Tien an Men”,

un ragazzo libero senza paure di cui non si conosce ancor oggi il nome.

La fotografia è diventata il simbolo di molte associazioni e gruppi,

si pensa che quella foto sia stata il simbolo segreto del ”CRIMOR

(Gruppo Speciale dell’ Arma dei Carabinieri contro la Mafia) che era capeggiato in quegli anni dal celebre capitano ”ultimo”.

IL VIDEO

 

La storia della piazza Cinese :

 Il 4 giugno del 1989 il governo comunista cinese ordinò ai carriarmati di sparare sugli studenti che si erano radutati in piazza Tien An Men a Pechino per protestare contro la corruzione dei funzionari d governo e per chiedere aperture democratiche e libertà di espressione. Morirono centinaia, forse migliaia di ragazzi. Quindici anni dopo il governo cinese non ha cambiato idea, e sostiene ancora che quei ragazzi fossero ribelli che stavano mettendo in pericolo la sicurezza e il futuro del paese.
I martiri di Tien An Men in Occidente sono diventati icone di libertà e nonviolenza, in particolare uno di loro. A mezzogiorno del 5 giugno, il giorno dopo la carneficina, un ragazzo armato di due sacchetti di plastica si mise davanti a una fila di carriarmati impedendone l’avanzata. La scena è durata alcuni minuti. Appena il tank tentava di voltare a destra, il ragazzo coi sacchetti si spostava a destra. Se sceglieva la via mancina, il ragazzo si spostava a sinistra passandosi i sacchetti di plastica da una mano all’altra. L’immagine è stata ripresa dalle televisioni di tutto il mondo e da un fotografo americano. E’ stata ripresa da alcuni film, è stata stampata sulle magliette, poster e adesivi. E’ una delle immagini che hanno segnato il secolo scorso e la storia del comunismo.
Eppure il ragazzo del carroarmato è scomparso. Di lui non si sa più niente. Luigi Castaldi, sul Riformista, si è chiesto che fine abbia fatto. La risposta è: non lo sa nessuno. Nessuno conosce il suo nome, nessuno sa dove sia, nessuno sa se sia vivo o morto. Le immagini lo riprendono di schiena, la sua faccia non è riconoscibile. I giornali americani lo chiamano ”l’uomo del carro armato”. La rivista Time lo ha definito ”il ribelle sconosciuto” e lo ha inserito nella lista dei venti più grandi rivoluzionari del secolo.
Il giornale popolare inglese Sunday Express scrisse di averlo individuato in Wang Weilin, 19 anni, figlio di operaio. Ma la notizia è stata smentita dai dissidenti cinesi, i quali sospettano che il giornalista britannico si sia inventato tutto. L’autore dello scoop ha confessato di non essere mai andato in Cina, e di essersi fidato di telefonate ricevute da alcuni amici del ragazzo. Preve: nessuna. Altri dissero che era appena arrivato da fuori e che si trattava di un contadino. Un funzionario del Dipartimento di Stato, Kent Wiedeman, il 6 giugno del 1990 disse in un’occasione ufficiale, al Senato di Washington, che l’Amministrazione americana era a conoscenza del suo nome. Ma in seguito nessuno ne ha più fatto riferimento. Fonti diplomatiche italiane confermano che nessuno oggi sia in grado di individuare il leggendario ragazzo e dubitano che possa essere vivo. Al Los Angeles Times uno dei direttori di Human Rights ha detto: ”Se un uomo che ha avuto il coraggio di opporsi a un carroarmato fosse vivo e libero, certamente si sarebbe già fatto vedere, non sarebbe rimasto in silenzio”. Alcuni credono che il ragazzo abbia passato anni nei campi di rieducazione, altri dicono che sia stato ucciso sul posto. Secondo fonti delle organizzazioni dei diritti umani, a Tien An Men furono arrestate ventimila persone, novantanove delle quali, 15 anni dopo, sarebbero ancora in galera. Pechino, ovviamente, non fornisce dati ufficiali. Nel 1999 un giornalista televisivo riuscì a chiedere al presidente cinese se avesse notizie del ragazzo. Jang Zemin rispose in un inglese basico: ”Io penso lui non ucciso”. Il presidente disse anche di aver condotto una ricerca negli obitori, negli ospedali, nelle prigioni ma di non averlo trovato. Il Los Angeles Times ha condotto una mini inchiesta tra i passanti di Pechino. Ovviamente lì nessuno sa niente. Quelle immagini in Cina non sono mai state viste. A tutt’oggi quella foto che ha fatto il giro del mondo non può essere scaricata da Internet.
Nel 1993, scrive ancora il Los Angeles Times, un avvocato australiano sostenne che un cinese che diceva di chiamarsi Wang Weilin stava cercando asilo politico. I militanti delle organizzazioni dei diritti civili scoprirono che si trattava di un impostore. Nel 1997 in Texas è comparso un altro pretendente ma ai primi riscontri non s’è più fatto vedere.
Jeff Widener è il fotografo che per Ap ha catturato l’immagine del ribelle sconosciuto. Si trovava al sesto piano del balcone di un albergo lì vicino. All’inizio pensò che quel ragazzo gli stesse rovinando l’inquadratura sui carriarmati che avanzavano verso quel che restava degli studenti. Poi sentì il ribelle sconosciuto urlare a squarciagola. Il ragazzo, racconta il fotografo, era così arrabbiato che doveva aver perso la ragione. Chi era presente si aspettava che da un momento all’altro dal tank partisse un colpo, del resto il giorno prima quei carriarmati avevano ucciso centinaia di studenti. Invece niente. Secondo Human Rights, in fondo anche l’autista del carroarmato è un eroe. Era un soldato che non stava eseguendo gli ordini, sapeva che sarebbe stato punito per il suo gesto. Ma credeva fosse sbagliato travolgere con il suo carroarmato un coetaneo armato di soli due sacchetti di plastica.

 

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